Carlo La Porta presenta "1500"

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Categoria
Eventi
Data
16 Maggio 2019 18:30

Giovedì 16 maggio 2019 alle ore 18.30 presso la sede di Spazio5, Carlo La Porta presenta il suo libro '1500. L’avventuroso viaggio di un pittore attraverso un grande secolo di artisti, architetti, papi e streghe' (Dante Alighieri Società Editrice). Con l'autore interverranno il giornalista Fabrizio Falconi e il presidente della Dante Alighieri, Mauro Spinelli. Le letture saranno affidate a Michaela Gargiullo.

Il libro. All’alba del 1500 nasce Fabriciano da Civitate. Con lui Carlo La Porta trova il suo personaggio; dopo aver dedicato anni alla scrittura di racconti e romanzi nei quali l’amore della storia si fonde con quello dell’arte, finalmente riesce a realizzare la sintesi perfetta dei suoi intenti. Fabriciano sintetizza la semplicità e il fascino segreto del Rinascimento. Partecipa alla storia come un ospite imperfetto; ne vive le pulsioni senza farsene travolgere. Più spettatore che protagonista, anche quando le vicende più inquietanti e violente di un tempo stupefacente, per gli eccessi dello splendore come della rovina, sembrano doverlo catturare, osserva il mondo con una ingenuità e una tenerezza sorprendenti. L’occhio stupito del garzone di bottega non lo lascia mai consentendogli di partecipare a una dimensione in cui si muove al riparo dei suoi affetti. Prima l’esempio e la premura della famiglia, poi un amore appassionato e sincero lo confortano dei rifugi essenziali per un uomo. […] L’animo umano viene esplorato nel suo sgomento, attraverso l’esperienza di Fabro, nei passi in cui il protagonista si trova, suo malgrado, a dover combattere in guerra, definita dall’autore “ la più odiosa e disumana   delle   azioni umane”, e a dover affrontare la dura esperienza della prigione,    anch’essa determinata dall’abuso di potere degli uomini di legge. E proprio contro il potere Fabriciano vince, infine, la sua battaglia: pur essendo tutt’altro che un eroe, rimane coerente con i propri ideali senza lasciarsi domare dalla storia e dal compromesso, nonostante la sua mansuetudine. E poiché, come sostiene Carlo La Porta, «I libri sono fatti di libri», in questo semplice ma determinato anti-eroe, intravediamo le tracce di un’alta letteratura:  influssi del romanzo storico e di formazione riemergono dalle letture di un passato che ha ospitato, orgoglioso, Collodi e Melville, D’Arrigo, Hemingway, Marài, e Simenon. (Olga Cirillo, Prefazione a Carlo La Porta, 1500. L’avventuroso viaggio di un pittore attraverso un grande secolo di artisti, architetti, papi e streghe, Dante Alighieri, Roma 2019)

Fabro, protagonista del racconto, è un pittore. Le sue avventure si intrecciano con le vite quotidiane di personaggi famosi del XVI secolo e dei più grandi artisti dell’epoca come il Cellini e Michelangelo. Vive nell’Urbe gli ultimi anni portentosi del Rinascimento. Nato a Borgo, a pochi passi dalle mura vaticane, non ha ancora dieci anni quando comincia a frequentare la bottega d’arte del maestro Carli. Nella primavera del 1527 le truppe dei lanzichenecchi assediano Roma e Fabro con la sua famiglia fugge verso l’Abruzzo. Nella città di Aquila Fabro rimane soggiogato dalla forza dell’Abbazia di Collemaggio, di cui scopre i segreti ed i misteri, e comincia e comincia a dipingere quello che diventerà “il Quadro” della sua vita, che lo seguirà nel corso degli anni, nell’instancabile girovagare da Aquila a Roma, Firenze, Modena e fino in Spagna, fra mille vicissitudini - talvolta divertenti, talaltra tragiche - della sua lunga esistenza. Il tutto sempre inseguendo il suo sogno che attraverserà tutto il 1500, quel secolo straordinario che fu uno spartiacque della Storia, dell’arte, e dell’umanità.  

L’autoreCarlo La Porta (Roma, 1954), ha svolto studi classici. Avvocato, pittore e scrittore, appassionato ed innamorato della natura - in particolare della montagna - fin da giovane, a partire dai primi anni Novanta ha trovato nella pittura ad olio la tecnica espressiva a lui più congeniale. Nei suoi oltre vent’ anni di attività artistica ha dipinto oltre duecento opere ad olio. Nell’ultimo decennio ha rivolto la sua attenzione ed ispirazione artistica anche alla scrittura, che ha messo in pratica con i suoi primi tre libri (oltre a 1500, Il Coppo del Principe. Sei racconti tra i monti d’Abruzzo - Dante Alighieri, Roma 2010 - e I Racconti del Granchio. Un “domino” di racconti sorprendenti che creano una storia straordinaria - Dante Alighieri, Roma 2014).

 
 

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  • 16 Maggio 2019 18:30
 

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