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Chiara Fera presenta 'Il libro invisibile di Pietro Citati'

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Categoria
Eventi
Data
12 Marzo 2019 19:00

Martedì 12 marzo 2019 alle ore 19 presso la sede di Spazio5 Chiara Fera presenterà il suo libro Il libro invisibile di Pietro Citati. Racconto di un’analisi (Rubbettino Editore, Soveria Mannelli - CZ -, 2019). L’autrice sarà intervistata dal giornalista Fabio Grisanti.

«Chiara Fera scrive molto bene. In particolare ho apprezzato la seconda parte del suo libro, quella in cui dimostra l’esistenza di una monografia su Dostoevskij scritta sui quotidiani» (Pietro Citati)

«Diciamolo subito: il libro di Chiara Fera, dedicato all’indagine che Pietro Citati ha condotto sul romanzo nel corso della sua lunga carriera, è un libro molto ben fatto. Leggetelo, perché vi illuminerà con osservazioni intelligenti sui libri del più grande critico letterario italiano» (Giorgio Montefoschi e Piero Boitani)

«Devo essere sincero, non invidio le interviste che Chiara Fera ha fatto a Pietro Citati. Come molti sanno, Citati non è una persona facile e il fatto che lei sia riuscita a varcare il bunker e presentarglisi a casa e tenerlo occupato è una cosa che mi ha fatto tremare le vene e i polsi. Perché io che lo conosco da oltre mezzo secolo so che se dice no è no. Se ha detto sì ci deve essere stata una buona ragione. E la buona ragione credo sia che ha capito che questa giovane studiosa è una che ci capisce di libri e di letteratura». (Giorgio Montefoschi)

Mezzo secolo di giornalismo letterario sulle pagine del «Corriere della Sera» e de «la Repubblica», in cui Pietro Citati (Firenze, 1930), uno fra i più poliedrici ed avvincenti scrittori italiani del nostro tempo, coltiva una personalissima storia della letteratura mondiale. Dagli autori italiani di cui fu collega ed amico al groviglio di destini umani che è il romanzo ottocentesco; dalle irrazionali disarmonie che tormentano il Novecento alla desolazione in cui è precipitata la letteratura contemporanea. Un’analisi che si trasforma in racconto a tal punto che appare quasi impossibile distinguere il Citati critico dal Citati narratore. Nasce così un ibrido: nei suoi articoli autore e opera sono protagonista e trama di un appassionante romanzo critico. Come quello su Fedor Dostoevskij, un libro invisibile scritto sui quotidiani, per lettori comuni, vincendo la faticosa sfida contro l’anacronismo elitario di parte della critica accademica. Ed emergendo dal caos irrefrenabile del giornalismo culturale con una tragica, geniale, sublime monografia.

Chiara Fera è laureata in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Milano. Giornalista, collabora con varie testate.

 
 

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  • 12 Marzo 2019 19:00
 

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